All that glitter, ain't GOLD ::
martedì, luglio 15, 2003
I lavori di Muccino sono l'apoteosi cinematografica del luogo comune.
L'ho pensato vedendo "L'ultimo bacio" e l'ho ribadito con "Ricordati di me".
Eppure le indagini sociologiche dei critici cinematografici si sono sprecate, nel primo caso facendoci credere che tutti i 30enni hanno l'amante per forza, nel secondo che l'istituzione "famiglia" tarpa le ali a qualsiasi suo componente, di qualsivoglia età.
Come nei film di Pieraccioni, dove devi ridere per forza, perchè se no ti guardano male e ti senti completamente ebete a restare passivo di fronte a una folla che si sganascia a 4 palmenti, nei film di Muccino, sei obbligato a riconoscerti amaramente nella sua visione, assolutamente singolare, pessimistica e campata in aria, dell'umanità che circonda tutti, e se ti rifiuti di farlo vieni tacciato di voler fare lo sborone anticonformista.
In pratica, esci dal cinema e i tuoi amici, la tua metà e chiunque altro con cui hai condiviso il "piacere" della visione, ti assalgono con domande del tipo "Giura che sei hai o avrai l'amante, me lo dirai, qualsiasi cosa succeda", oppure con richieste di pareri da "esperto del settore" come "Mettersi in una situazione di merda del genere, sono capaci tutti, uscirne é il difficile, non credi?", o ancora con affermazioni di comunanza non supportate da alcunchè e non richieste, quali "Io, al nostro posto, manderei tutti a quel paese ed emigrerei in Venezuela".
Io mi sono fatto la convinzione che Muccino creda di essere Altman, generalizzando con una manciata di situazioni che ben conosce, tutta l'esistenza di una o più generazioni.
La sua macchina di ripresa filma "per sentito dire", soffermandosi e scandagliando ogni più piccolo angolo delle "magagne" che affliggono il genere umano.
Solo che Altman é considerato un pirla dagli americani, salvo la valanga di amici vips democratici che popolano i suoi films, mentre qui da noi (e in Europa in generale) é considerato un maestro del cinema.
A Muccino, succede il contrario: in Europa e in America, nessuno sa nemmeno chi sia, in Italia é stimato e venerato quale uno degli esponenti principali della cinematografia italiana.
E lui, si gongola alla grande, barcamenandosi tra un dibattito sul problema no-global e i fondi della MediaSet che foraggia i suoi film.
Sulla tecnica filmica ci sarebbe da discutere anche li.
L'unico encomio a Taricone, che ha un ruolo determinante e sicuramente si sarà divertito....
venerdì, luglio 11, 2003
Someone Somewhere in Summertime...
... in una canzone dei Simple Minds, l'esempio fulgido di questa strana estate sul Web.
Alla ricerca di qualcuno, in qualche posto, in quest'Estate....
Profughi o transfughi di qualche cosa.
Una nuova avventura senza permesso di soggiorno.
Buona (e duratura) permanenza.
sabato, luglio 05, 2003
Oggi, in auto, ascoltavo il nuovo singolo di Elio e le Storie Tese, e pensavo ad un amico che, militare a Fossano nel 1988, mi fece ascoltare una cassetta registrata artigianalmente che anticipava tutti i successi del primo album che sarebbe uscito un anno o due più tardi.
E mi scoprivo a pensare, come la relatività scientifica coincida con quella mentale. Elio & C. sono ottimi "musicanti", intesi come "suonatori di strumenti", ma la vis comica e geniale dei primi 2 album non è nemmeno paragonabile all'accozzaglia grammaticale di questo.
Eppure... il successo non mancherà nemmeno stavolta. Segno che tra gli adolescenti di oggi il punto di partenza é questo qui, quel che é successo prima é una trascurabile inezia, che poco influisce sulla vis comica di Elio, che é quella attuale.
Così penso, che anch'io ho amato i Led Zeppelin, nel periodo quando Page e Plant si davano già battaglia a colpi di legali, cioé quando gli Zeppelin facevano dischi per onorare il contratto con la Island. E Whole Lotta Love, era un'inezia...trascurabile.
Poi torno a casa e mi attraversa la strada un ragazzino in bici, incazzato nero con un suo coetaneo, tutto intento a fare un pistolotto a questo a colpi di minchia e cioè, per terminare poi con una "perla" che é l' E=mc^2 della relatività culturale attuale: "Ma chi cazzo credi di essere, Eminem?".
Au revoir
TheMAX
