All that glitter, ain't GOLD ::

lunedì, giugno 28, 2004

Leggevo per caso su un blog, di cui purtroppo non mi ricordo il link, di una maturanda torinese che ha svolto il tema su Montale a mo' di saggio giornalistico alla Gramellini (ndr. Massimo Gramellini, rampante giornalista di prima pagina de "La Stampa", che cura anche una rubrica intitolata "Cuori allo Specchio" sul settimanale "Specchio", supplemento del sabato del quotidiano medesimo).
Non ci é dato sapere purtroppo sui passaggi fondamentali del componimento, ma ci é dato sapere che il Professore di Italiano si é complimentato con la maturanda per la "completezza della comprensione del pensiero di Gramellini".
Al chè io INORRIDISCO.
"Montale é stato il diapason che mi ha consentito di accordare il pensiero di Gramellini sulle mie note", scrive l'incosciente.
La traduzione vera di tutto ciò é "Siccome "La Stampa" la compro ogni tanto per avvolgerci l'insalata, mi capita sempre la prima pagina con l'editoriale di Gramellini e così, leggendolo tutti i giorni, mi ritrovo perfettamente nel suo pensiero, il cui fulcro è il dar ragione a tutti, concordando con nessuno. Mi piace molto come scrive, é breve, conciso, e i suoi articoli finiscono giusto in tempo prima che l'umidità degli ortaggi consumino del tutto i caratteri stampati. E poi é un grande, parla di tutto e sa tutto: sa perchè ogni tanto Totti sputa e anche perché Berlusconi non ha voluto vincere le elezioni, comprende i problemi di noi donne in quei giorni e se la prende con i maschi colpevoli dello sfacelo dell'umanità. Quindi, ho scelto il tema su Gramellini."
Immagino che l'esimio e competente prof. abbia continuato l'esame chiedendo alla povera incosciente "Come inquadra l'opera di Gramellini nel pensiero ermetico dei filosofi contemporanei ?" oppure, "Mi vuole commentare l'editoriale di oggi di Gramellini che parla delle quotidiane difficoltà del genere maschile, durante l'acquisto degli assorbenti esterni per le loro partner, a districarsi di fronte all'eterno dilemma umano sull'utilità o meno delle ali?".
Io non potrei mai fare l'insegnante. Ho poco polso, non saprei farmi valere e il "cinque al sei" sarebbe il massimo della valutazione negativa che riuscirei, in genere, ad affibbiare, ma questa - lo giuro - la segherei di brutto, buttandola a calci in culo fuori dall'Istituto. E se ci rientra l'anno prossimo, darei le dimissioni l'indomani.
Resto in attesa di notizie su altri sventurati maturandi che magari hanno svolto il tema su Claudio Bisio alla maniera di D'Annunzio, ma sono certo che qualcuno, allo Scientifico, avrà anche derivato e integrato cuspidi e asintoti utilizzando il "Teorema di Gramellini", tanto é fine e non impegna.

posted by TheMAX 20:40 | commenti (2)

sabato, giugno 12, 2004

Legge Urbani, scatta la prima denuncia
Il deputato europeo radicale Marco Cappato denuncia i gestori del sito web del ministero di Giuliano Urbani perché violano la Legge Urbani. Messi in rete illegalmente molti documenti coperti da copyright
10/06/04 - News - Roma - L'europarlamentare della Lista Bonino Marco Cappato ha reso noto di aver presentato un esposto alla Polizia amministrativa e postale nei confronti dei gestori del sito web del Ministero dei Beni Culturali per violazione della Legge Urbani.….

posted by TheMAX 21:46 | commenti (9)

martedì, giugno 08, 2004

Risposta al post "Fecondazione assistita" sul blog di gianruggeromanzoni.

Sono particolarmente contento di notare che questo mio commento sarà l'unico contrastante con la massa di tutti Voi scandalizzati che vi stracciate le vesti, nè più, nè meno che i Farisei nel Tempio.
Che la strumentalizzazione dei particolari sia un metodo oggi profondamente radicato e di enorme successo socio-politico, gia' si sapeva, ma farne bandiera per ridicolizzare l'altrui pensiero non é per nulla utile a dimostrare la veridicità assoluta di ciò che si sostiene.
E' ciò che ha fatto GRM ed é stato ribadito a gran voce da tutti Voi, a dimostrazione che il proselitismo miete vittime inconsapevoli, soprattutto se non profondamente edotte sulle basi etiche e - direi con un termine assai avverso ai più in questi tempi - morali, del problema di cui si sta disquisendo.
L'aspetto particolare di tutta la questione, su cui ci si é soffermati nel post di GRM, non é peculiare o discriminante nella valutazione della bontà o meno della legge in se stessa, e deriva soltanto dalla volontà del legislatore di porre un aggiustamento in corsa ad una situazione che, fondandosi solo su basi laiche e giuridico-istituzionali, rischia di sfuggire di mano come, per l'appunto, é gia' successo.
Le implicazioni a livello etico e morale sono infatti talmente tante e di differente percorso culturale, da affermare con sicurezza che uno strumento legislativo non sia in alcun modo consono a dirigere entro certe basi il problema nella sua interezza, se non supportato da una visione morale condivisa da una base sociale la più ampia possibile.
Questo non é. O meglio lo sarebbe, senza coloro i quali hanno fortemente voluto questa legge ed ora si lamentano delle conseguenze inevitabili che invece vorrebbero trascurabili e trascurate. Senza coloro i quali, identificano nella Religione (oggi unica aggregatrice sociale, etica e morale, oltre alla nazionale di calcio) l'unico nemico da combattere perchè l'unica organizzazione in grado di dare risposte univoche, precise e difficilmente contrastabili se non con l'arma della derisione per incomprensione.
Così, caro GRM & C., ci soffermiamo a disquisire dell'ultima orribile postilla a cui il legislatore abbia dovuto mettere mano per rendere meno ignobile una legge che, in mancanza di paletti fermi e assoluti, liberalizza un campo che, anche se nato con principi di supporto psico-socio-sanitario alle famiglie meno fortunate, rischia di inoltrarsi nella più cupa, incontrollata e schifosa manipolazione genetica.
Così, mi dispiace dirlo, ma mi meraviglio che tutto il discorso subisca uno stallo sulla questione del ricorso ad un istituto (fortemente voluto dagli stessi detrattori di quest'ultimo comma) quale l'aborto per dirigere entro termini un po' più naturali tutto un'enorme corollario di constatazioni che prende spunto da una premessa tutt'altro che naturale.
Mi meraviglio, perchè ancora una volta si perde di vista il problema generale in virtù di questo maledetto vizio laico di dover sempre garantire pari possibilità, pari opportunità, pari risultati a chiunque e dovunque. Nascono così leggi, regolamenti e norme che, in nome dei diritti umani e sociali, violano le più elementari leggi naturali.
E questi sono i risultati. Non potrebbero essere diversi.
E se anch'io mi schifo di fronte a quest'ultima postilla di una legge non sufficientemente pensata nelle sue conseguenze orribili, mi schifo ancor più di fronte all'inettitudine di chi strumentalizza tali conseguenze per portare acqua al proprio mulino diroccato.
Fregandosene, in nome del diritto alla fecondazione per tutti, di creare pericolosi alibi in cui gli embrioni vengono visti come le uova di gallina al supermarket: grandi, grandissime, di categoria A e di categoria B, e reclamando l'insindacabile diritto a rifiutarne l'impianto se non di qualità ultra-eccellente, la quale dovrà essere verificata, controllata e garantita in stabilimento.
E' ridicolo. Tutto ciò é ridicolo; ed ancor più ridicolo é chi, appellandosi ai diritti inviolabili di ogni individuo e gridando allo scandalo per partito preso, si scaglia contro coloro i quali, in un certo punto di questo incessabile e morboso processo, frappongono un paletto, un blocco per deviare almeno l'onda d'urto più violenta, evitando di essere travolti inarrestabilmente.
Inarrestabilmente travolti da questo post in cui qualcuno trascura che qui si parla di un mercato di embrioni (anche se dimentico sempre che per qualcuno un embrione é un ammasso di cellule amorfe assimibilabile circa a una ciste ovarica), di "turismo fecondativo" alla ricerca della clinica che ci da l'ovetto più fresco, migliore e con gli occhi azzurri e di un enorme pochezza spirituale visto che si accomunano argomenti importantissimi (questi) a stupidaggini adolescenziali come l'idiosin-K-rasia per sentito dire verso le benedizioni liturgiche nei luoghi pubblici appena costruiti.
C'é da scandalizzarsi, si.
Ma non da meravigliarsi se poi nelle fosse comuni si trovano poveretti ammazzati da 4 coglioni che detestavano i preti per mancanza di altro di meglio da fare.
















posted by TheMAX 21:35 | commenti (4)

giovedì, giugno 03, 2004

Ringrazio GRM, per aver riportato un estratto dell'allarmistico sunto che, probabilmente, il 90% di voi avrá ricevuto via e-mail, ma non mi preoccuperei molto delle "tremende" conseguenze.

Il decreto Urbani ha più valenze psicologiche e di pura e semplice intimidazione, che non realmente persecutorio, come a prima vista puo' sembrare.

Che l'Italia in fatto di Internet - e in generale di nuove tecnologie - sia chilometri indietro gli altri Paesi industrializzati, questo non ci piove. Mi riesce comunque difficoltoso credere che regole, per così dire, locali possano valere in un contesto globalizzato, o meglio un vero contesto globale qual'é Internet.

Ci sono presupposti del P2P o in generale del files-sharing che hanno un che di filosofico e difficilmente contrastabile sul piano giuridico specifico.

E' come essere minacciati da un'arma caricata a salve: si potrebbe ma non si fa.

Intanto lasciamo scendere in campo gli sbandieratori libertari e i william wallace delle cause perse. Tutto si risolverà in una bolla di sapone.

Com'è sempre stato e come sempre sarà.

Quel che é più grave é invece l'intento "taglia-gambe" di alcuni (troppi) decreti di questo Governo. Alcune delle principali forme di espressione sono state da questo Governo perseguitate e perseguite con fobica indole anti-libertaria.

Questo é grave, molto grave gia' sul piano teorico.

Parliamo di questo GRM, il resto é un paradiso di bugie.

posted by TheMAX 21:41 | commenti (1)

martedì, giugno 01, 2004

USI INTERNET?....IN GALERA!

Il governo Italiano ha approvato tre leggi che in pratica si applicano a qualsiasi uso di internet e possono spedire in galera chiunque.

Decreto Legge Urbani (22 marzo 2004, n. 72)

- se scaricate musica o film da internet anche per uso personale rischiate fino a 4 anni di carcere, 15437 EUR di multa,
sequestro di tutto il materiale informatico e la pubblicazione dei vostri dati su un quotidiano nazionale ed una rivista
specializzata in spettacolo

- se immettete su internet una "opera dell'ingegno" (Progetti OPEN SOURCE) siete obbligati ad avere il bollino del
governo italiano che certifica che avete adempiuto agli obblighi del decreto. Il bollino probabilmente sarà a pagamento.
Questa legge si applica anche ai siti personali con le foto delle vostre vacanze o le vostre poesie.

Legge 106/2004 (15 aprile 2004, n. 106)

- se avete un sito internet o mettete su internet un qualunque documento siete obbligati a depositare OGNI 6 MESI due copie complete di tutto ciò che avete fatto a 2 biblioteche statali. Se non lo fate ricadete in una legge del 1939 per
STAMPA SOVVERSIVA. Questa legge si applica anche ai siti personali, newsletter e tutto il resto.

DDL antipedofilia (7 novembre 2003)

- se immettete su internet o visionate foto, disegni o testi scritti che abbiano come soggetto un minore o una persona che sembra minorenne e che a detta di un giudice è in un contesto "osceno" (cosa sia "osceno" non viene specificato) siete dei pedofili. Questo si applica anche ai quadri,alle foto d'arte, ai manga e perfino ai testi scritti. Se pubblicate le foto delle vostre vacanze dove si vede la vostra ragazza (o ragazzo) in costume da bagno e sembra minorenne (anche se non lo è) potreste essere accusati di gestire un sito pedopornografico.

NESSUN GIORNALE E NESSUNA TELEVISIONE HA PARLATO DI QUESTE LEGGI!

SE USATE INTERNET RISCHIATE LA GALERA E NESSUNO VE LO HA DETTO!

Ci rendiamo conto che leggi così ambigue e malfatte non possono essere applicate alla lettera, altrimenti finiremmo tutti in galera, ma ci rendiamo anche conto del rischio di strumentalizzazione a cui questi provvedimenti si prestano.
Se in un qualunque momento un qualunque sito esprimesse idee non gradite al governo, quest'ultimo potrebbe avvalersi
di una di queste leggi e censurare di fatto il sito adducendo come accusa l'assenza del bollino governativo o di una copia aggiornata depositata negli archivi statali.

NOI, CITTADINI ITALIANI, VOGLIAMO VEDERE RICONOSCIUTI ANCHE SU INTERNET I NOSTRI DIRITTI DI LIBERTÀ DI OPINIONE, DI ASSOCIAZIONE, DI PENSIERO E DI ESPRESSIONE, CHE LA CARTA EUROPEA DEI DIRITTI FONDAMENTALI DELL'UNIONE EUROPEA CI ASSICURA!

18 MAGGIO - IL DECRETO URBANI E' DIVENTATO LEGGE.

LA MAGGIORANZA NON HA TENUTO IN ALCUNA CONSIDERAZIONE LE OLTRE 40.000 FIRME RACCOLTE.

Hanno votato a favore :
Tutti i partiti della casa delle liberta'

Si sono astenuti :
Ds
Margherita
Udeur
Sdi

Hanno votato contro :
I Verdi
Comunisti Italiani
Rifondazione Comunista
Dipietristi

Fate sapere a tutti quello che sta accadendo, copiando il testo, ripostandolo o inviandolo per e-mail,
perché stiamo rischiando tutti la galera e i giornali e le tv
NON NE PARLANO!!



posted by GianRuggeroManzoni 00:22 | commenti