All that glitter, ain't GOLD ::
venerdì, ottobre 22, 2004
Belle notizie.
Venghino siori e siore, belle notizie a iosa.
Farne un compendio è cosa ardua, ma niente affatto noiosa.
Così abbiamo legittimato il referendum sull'abrogazione della Legge sulla Fecondazione Assistita. E' stato un trionfo: più di 1 milione di firmatari sdegnati da qualche postilla applicata all'ultimo momento per far rientrare tutto in ambiti un po' più naturali. Sdegnati soprattutto da quel codicillo che in pratica cancella la regola del "soddisfatti o rimborsati" e obbliga gli "acquirenti" a tenersi "l'acquisto" o a "cestinarlo".
Brutti termini, non c'è dubbio, ma sono quelli che, senza fare accademia e belle parole, hanno in mente coloro che sostengono esami preventivi per avere un "prodotto assolutamente privo di difetti". L'ho detto un po' male, avrò schiere di firmatari che mi si rivolteranno contro con specifiche tecniche di poco valore, ma la realtà, in buona sostanza é questa: siccome posso controllare ogni fase di "produzione", devo per forza avere il "prodotto migliore ad ogni costo" e se non mi nasce un nuovo Raul Bova querelerò la clinica o l'ospedale che dir si voglia.
Avete firmato per questo, poche palle!
Così abrogheremo certamente questa Legge, che io sostengo sia non la migliore, ma la meno peggio possibile, per ripristinare il clima da Far West pre-vigente e tornare alle sperimentazioni da baraccone nelle cliniche private svizzere o svedesi che dir si voglia.
Con buona pace degli abortisti, spalleggiati naturalmente dai radicali, sempre pronti a metterci il becco quando si tratta di mettersi in evidenza di fronte a temi che dividono l'opinione pubblica. D'altronde, se così non fosse, il Partito Radicale Italiano (come si diceva una volta) sarebbe gia' scomparso da almeno 15 anni, vista l'assoluta invisibilità istituzionale che riveste.
Complimenti.
Altri complimenti, assolutamente più che dovuti, a Mirko Tremaglia, unico senatore a strapparsi la toga in un impeto di difesa nei confronti del "filosofo" Buttiglione, uccellato pubblicamente in quel di Bruxelles.
Quando Buttiglione si sia fregiato di tale titolo, io non lo so, so solo che governo e opposizione si sono premurati di sdegnarsi pubblicamente dell'europea trombata, derivante dalle modalità, assai poco "attitude", con cui ha espresso pubblicamente la sua opinione sul tema della famiglia, del ruolo della madre nella famiglia stessa e delle famiglie omosessuali.
Su alcuni blogs (questi sì molto "attitude") potete sicuramente trovare trascrizione completa del Buttiglion-pensiero, su questo no, visto che i filosofi spesso mi annoiano. Vi basti sapere che il suo concetto fondamentale é che non c'è famiglia senza entrambi i genitori; se questo non succede, la madre ha quasi sempre la colpa.
Zac! Trombato! Per queste parole e per altre due o tre teorie secondo cui le famiglie omosessuali non sono famiglie, ma aggregazioni aberranti di peccatori.
Ora il Sen.Tremaglia si scazza e sbotta: "L'Europa è nelle mani dei culattoni!".
Come dargli torto? Ci si prova rendendo pubblico che il buon Mirko c'ha un bel busto del Duce e una bottiglia d'olio di ricino (annata '30) sopra il caminetto, ma in realtà si puo' fare ben poco di fronte all'evidenza dei fatti.
L'Europa è governata dai culattoni (punto).
Culattoni in TV, nei banchetti radicali (ma questo non é una novità) che mi chiedono la firma per argomenti che non dovrebbero nemmeno pensare, culattoni per radio, nei bar e negli uffici, culattoni per strada e nelle scuole, culattoni che si sdegnano di essere chiamati culattoni, culattoni che fanno i moralisti, culattoni che danno i buoni esempi, culattoni che ci riprendono per aver detto "culattoni".
Ora dopo sta' manfrina, culattoni che mi scriveranno commenti sdegnati pure sul blog.
In breve, culattoni pure sul blog. Ma non é un problema.
Il problema che esiste e mi spaventa é esser d'accordo con il Sen. Tremaglia o il filosofo Buttiglione. Mai l'avrei pensato.
E' un mondo difficile... felicità a momenti e futuro incerto.
